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La taratura automatica nei sistemi di controllo e analisi di gas e miscele

17.05.2011

Dotando gli impianti a gas tecnici di un’unità per la taratura automatica del sistema di misura e analisi, è possibile ridurre i costi di esercizio e gli errori di produzione. Questo funzionamento dovrebbe essere programmato sin dall’inizio se si considera che nella maggior parte dei casi un’integrazione successiva non è possibile.

“Per garantirne il funzionamento preciso, gli strumenti di misura e di analisi per gas tecnici devono essere tarati a intervalli regolari” spiega l’Ing. Martin Bender di WITT-Gasetechnik, operatore leader di mercato. L’intervallo di taratura viene prescritto dal costruttore. “Di solito è prevista una taratura annuale, anche se si consigliano intervalli più brevi”. A tal fine viene collegato un gas, il cosiddetto “gas di zero”, con il quale lo strumento deve indicare una concentrazione di gas pari a zero. In caso contrario, l’indice del dispositivo deve essere resettato manualmente su questo valore. Successivamente viene collegato un gas di taratura a concentrazione definita “gas di Span”, che deve essere riconosciuto in modo preciso. Solo allora viene garantito il funzionamento conforme dell’impianto.

Riconoscimento immediato delle anomalie
In gioco c’è una grossa partita: “Un lieve scostamento della concentrazione nominale di una miscela di gas può comportare un costoso aumento dei consumi ed errori di produzione” afferma l’Ing. Bender. Nella conduzione degli impianti, risulta essere problematico  il fattore uomo, il quale viene necessariamente tolto dall’esercizio della taratura manuale a grandi intervalli, costituendo così una potenziale fonte di errori. Un ulteriore aumento dei costi è dovuto anche al fatto che, in caso di noleggio degli impianti che sfruttano la tecnologia a gas, si devono corrispondere diritti di chiamata perlopiù elevati ai tecnici che svolgono servizi di assistenza.  Il costo una tantum comparabilmente ridotto di un’unità di taratura automatica, che nella maggior parte dei casi è da calcolarsi come inferiore a quello di un singolo intervento di un tecnico, rispetto a quest’ultimo incide con un peso praticamente nullo.

Ammortizzamento rapido
Come funziona nello specifico la taratura automatica? All’analizzatore vengono collegate una bombola di gas zero e una di gas di taratura, che rimangono lì in modo permanente e devono essere sostituite solo a intervalli di tempo molto lunghi. In caso di miscele di gas, il gas zero non è necessario; esso viene prelevato dal miscelatore. Inoltre viene collegato anche il sistema di taratura vero e proprio, che consiste di tre valvole elettromagnetiche e di un’unità di comando che controlla l’impianto a gas a intervalli liberamente definibili dall’operatore. In caso di necessità, esso esegue autonomamente la taratura oppure indica eventuali anomalie presenti sul display. In questo modo l’utilizzatore va sul sicuro. La tecnologia a gas si trova sempre nello stato migliore, l’unità di controllo viene ammortizzata in tempi ultrarapidi e non è più necessario l’impiego di personale qualificato.

Non tutti i costruttori offrono sistemi di taratura automatica. Avanzati sono i sistemi di miscelazione, dosaggio e regolazione, gli analizzatori e le valvole di sicurezza che il produttore tedesco WITT offre per tutti i gas solitamente in uso. La maggior parte degli impianti può essere equipaggiata con un sistema di taratura automatica. Poiché i controllori digitali impiegati vengono sviluppati autonomamente, il produttore garantisce una precisione e un’affidabilità esemplari. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.wittgas.com.

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